Un impegno concreto verso l’ambiente

Un modello agricolo sostenibile e circolare

L'azienda da anni si è dotata di un impianto fotovoltaico completamente al servizio dell'impianto di stoccaggio e trasformazione dei cereali. Ciò allo scopo di minimizzare gli impatti delle trasformazioni e di contenere al minino la propria impronta ecologica. L'azienda agricola ha un'anima profondamente green che si manifesta in molte delle scelte gestionali effettuate nel corso degli anni.


Pertanto, oltre all'impianto fotovoltaico si sono adottate rotazioni lunghe che consentano ai terreni di riposare dopo lo sforzo di sostenere la produzione dei cereali. Inoltre, al fine essere CIRCOLARI si reimpiega in azienda il digestato che deriva anche dalla fermentazione della pula dei cereali aziendali.
Nell'ambito, quindi, di una modello economico locale virtuoso si è avviato un percorso finalizzato a minimizzare gli impatti ambientali, contendo gli sprechi e chiudendo i cicli bio-geochimici dei nutrienti laddove essi sono stati aperti, ossia SUI CAMPI BIO (terreni agrari) della Fattoria Pieve a Salti.

L'obiettivo primario della titolare è, infatti, quello di produrre in modo sostenibile alimenti sani e nutrienti e di farlo preservando la bellezza e la fertilità dell'agro ambiente dove vive e lavora.

Verso un’agricoltura rigenerativa certificata

La scelta dell’agricoltura rigenerativa

Dopo oltre vent’anni di agricoltura biologica, l’azienda ha deciso di compiere un ulteriore passo avanti certificandosi anche per l’agricoltura organica e rigenerativa (ROC), aderendo a uno schema di certificazione basato su un approccio agroecologico. Lo standard privato in questione è promosso dall’Associazione ROA, in collaborazione con il Rodale Institute, uno dei centri di ricerca di riferimento a livello mondiale per lo studio e la promozione della rigenerazione del suolo.

Per l’azienda, adottare pratiche volte a rigenerare e mantenere la fertilità complessiva dei propri suoli agrari è stata una scelta naturale, perfettamente coerente con i propri principi. L’agricoltura organica e rigenerativa pone infatti al centro le esigenze del suolo, considerato un organismo vivente da gestire in modo sostenibile per preservarne la vitalità. Questi aspetti, da sempre strategici, diventano oggi urgenti a fronte della crisi climatica in atto. Un suolo vivo è infatti un elemento chiave di resilienza, capace di attenuare gli effetti negativi del cambiamento climatico e al tempo stesso garantire la produttività delle colture e fornire servizi agroecologici essenziali non solo per l’azienda, ma per l’intera comunità.

Per questo motivo, l’azienda ha scelto non solo di certificarsi secondo lo standard ROC, ma anche di farsi promotrice dell’agricoltura rigenerativa nel proprio territorio, incoraggiando altri agricoltori ad adottare strategie conservative per vivificare e rigenerare i propri suoli.


https://regenorganic.org/

 

Una scelta consapevole fin dalle origini

Agricoltura biologica e tutela della biodiversità

La nostra azienda ha aderito allo schema di certificazione per l’agricoltura biologica già dai primi anni ’90, in linea con la propria visione: produrre alimenti sani in modo sostenibile. Questa scelta ha permesso non solo di mantenere un buon livello di fertilità dei suoli, grazie a pratiche estensive e all’assenza totale di fertilizzanti e pesticidi chimici di sintesi, ma anche di promuovere e conservare la biodiversità dell’agro-ecosistema.

Fin dall’inizio, la nostra azienda è stata, infatti, percepita come un organismo vivente, riconoscendo l’importanza di rispettare, sostenere e mantenere in salute tutte le sue componenti, in un equilibrio dinamico tra produzione, ambiente e sostenibilità. Pertanto, a tutt’ora si adottano rotazioni colturali lunghe nelle quali si alternano specie miglioratici (leguminose e proteoleaginose) con specie maggiormente richiedenti come i cereali autunno vernini e si impiegano, al fine di mantenere ed implementare, la fertilità dei suoli letame animale e biomasse vegetali quali sovescio e residui colturali. La sperimentazione e la ricerca continua hanno portato oltre 15 anno fa ad individuare nel farro dicocco e farro monococco i 2 cereali più adatti alla coltivazione biologica in questo specifico areale. Queste 2 specie, infatti, sono caratterizzate ad un alto livello di rusticità e da una taglia alta, entrambe caratteristiche che gli consentono di difendersi dalle infestanti e di adattarsi in modo eccellente al nostro sistema estensivo di produzione.

Alle produzioni cerealicole si affiancano poi le produzioni di leguminose da granella per consumo umano, di leguminose foraggere e di proteoleaginose come il lino e il girasole. Inoltre, in azienda si coltivano erbai misti che garantiscano fioriture prolungate per favorire la permanenza degli apoidei selvatici così preziosi per la regolazione dei cicli vitali delle specie vegetali coltivate e spontanee.

Rispondere a esigenze alimentari specifiche

Certificazione Kosher

Da anni la nostra azienda, per assecondare le esigenze di gruppi speciali di consumatori è certificata Kosher. Ossia, attraverso, specifici audit ispettivi dimostriamo che i nostri prodotti sono conformi alle leggi alimentari ebraiche (kashrut) e, pertanto, sono "adatti" per l’alimentazione dei consumatori ebrei osservanti.

Prodotti adatti a un’alimentazione vegana

Garanzia VEGANOK

La Il marchio VeganOk è un marchio di qualità che garantisce che un prodotto sia vegano, ovvero privo di ingredienti di origine animale e che non siano stati condotti esperimenti sugli animali durante e/o per la sua produzione. È uno degli standard più diffusi in Italia e in Europa e la nostra azienda ha certificato con piacere i propri prodotti per consentire ai vegani di impiegarli serenamente.

Un impegno concreto per l’economia circolare

Certificazione nazionale per la sostenibilità e la bioenergia

A partire dal 2025, inoltre, l’azienda si è certificata in base allo Schema Nazionale che afferisce al Sistema Nazionale di Certificazione della Sostenibilità, introdotto dal DM 7 agosto 2024 n. 199. Questo sistema disciplina l'accesso alle misure di sviluppo per biogas e biometano e stabilisce i criteri di sostenibilità per i biocombustibili, aggiornando le norme precedenti e ampliando l'ambito di applicazione. Tutto ciò allo scopo di continuare a fornire la pula o lolla che si origina dalla decorticazione dei propri cereali, ai biogassificatori del territorio al fine di produrre biometano.

Da anni, infatti, nella logica dell’economia circolare, la nostra azienda valorizza gli scarti delle proprie trasformazioni (pula o lolla) avviandoli alla produzione di biometano mediante 2 biogassificatori del territorio. Inoltre, per chiudere i cicli biogeochimici in azienda, in accordo con i piani di fertilizzazione organica aziendale, abbiamo acquistato il digestato (output finale del processo di p roduzione dei biocombustibili) per incorporarlo nei nostri suoli arricchendoli di sostanza organica.

Così facendo l’azienda valorizza tutte le parti delle materie prime prodotte in azienda, contribuisce alla diffusione della produzione/impiego di bioenergia e reimpiega l’output finale del processo di produzione di biometano (digestione anaerobica) in azienda reintegrando le asportazioni fatte dalle colture e contribuendo a mantenere la fertilità complessiva dei propri suoli.

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